Contenuti

Gestione del Cambiamento.  Innovazione organizzativa e digitalizzazione dei processi rappresentano la principale sfida sia delle Imprese sia della Pubblica Amministrazione. L’innovazione avrà quindi un impatto crescente su strategie e business in relazione a dinamiche di cambiamento sempre più veloci. Chi ha capacità di percepire il nuovo e semmai di anticiparlo nel proprio contesto professionale o aziendale disporrà di un importante vantaggio competitivo. Tuttavia per "governare il cambiamento" è necessario un atteggiamento culturale aperto e la dimestichezza con le tecniche che ne favoriscano l’emersione.  “Il manager 4.0 per gestire il cambiamento e operare sui programmi europei” fornisce gli approcci teorici e le migliori tecniche di analisi per valutare il potenziale di innovazione nelle imprese e nelle organizzazioni complesse, individuare le criticità organizzative e prospettare percorsi evolutivi aperti all’innovazione e ai miglioramenti, anche in relazione alle tecnologie disponibili e ai nuovi modelli di business.

Tecniche di progettazione europea. Sapersi orientare tra le misure di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali individuando quella più adatta al caso specifico, con particolare riguardo all’innovazione e allo sviluppo, rappresenta una competenza essenziale di chi lavora per Imprese e P.A., soprattutto per la capacità di reperire risorse finanziarie aggiuntive per il conseguimento delle finalità aziendali o istituzionali. Individuato il bando più opportuno è indispensabile approcciare in modo strutturato e rigoroso l’impostazione e lo sviluppo progettuale di tutti gli aspetti della proposta, tenendo presenti le finalità e i criteri di valutazione del bando stesso, al fine di massimizzare le probabilità di acquisire il finanziamento. Il corso non solo offre un approccio teorico-pratico per l’accesso ai fondi europei e al corretto utilizzo della documentazione tecnica di riferimento, ma prevede anche sessioni di studio individuale e laboratori che hanno l’obiettivo di rendere abili alla progettazione i partecipanti, una volta terminato il percorso formativo. Il laboratorio progettuale consiste in un accompagnamento guidato che consente a ciascuno di misurarsi su un bando europeo (per le sue caratteristiche di adattabilità a diversi contesti e per la strutturazione del bando, normalmente viene utilizzato lo Strumento PMI – Fase 2 di Horizon 2020), impostare la propria proposta progettuale, pianificare le diverse azioni e utilizzare le apposite piattaforme per eventualmente presentarla.

Project management (PM). Per il conseguimento degli obiettivi descritti in un progetto, oppure in una strategia aziendale, oppure legati alle finalità istituzionali di un ente pubblico o privato, o anche più semplicemente per il raggiungimento di un target o di un risultato, non è più sufficiente impartire direttive o dettagliare delle attività. Per aumentare significativamente le percentuali di successo occorre pianificare le azioni secondo un insieme di prassi sperimentate e tecniche scientificamente organizzate. Il PM riguarda quindi molteplici profili: analisi del contesto, individuazione delle esigenze e dei risultati attesi, focalizzazione degli obiettivi, pianificazione e monitoraggio delle azioni e dei rischi. Si tratta di skill professionali particolarmente apprezzati in un quadro di elevata incertezza tecnologica, organizzativa e competitiva, nel quale non è più sufficiente attenersi alle mansioni legate al proprio ruolo, ma occorre anche “dare gambe” alle visioni strategiche con competenze pianificatorie, gestionali e di controllo adeguate alla variabilità dei fattori. al corso per “Il manager 4.0 per gestire il cambiamento e operare sui programmi europei” integra quindi l’orientamento all’innovazione, con le tecniche proprie della progettazione europea, inserendole e armonizzandole nell’ambito più vasto del Project Management, in linea con quanto descritto dal Project Management Body of Knowledge (PMBOK® Guide) del Project Management Institute®, che è la più importante Guida internazionale di riferimento, nonché standard ANSI e base dello standard ISO 21500.  In questa ottica alcuni moduli didattici sono espressamente dedicati alla preparazione dell’esame per l’acquisizione della certificazione CAPM® (Certified Associate in Project Management) del Project Management Institute e supportare il necessario studio individuale.

CAPM è la credenziale “entry point” del PMIÒ per le competenze di Project management.

L’esame è computer-based e consiste in 150 domande in 3 ore. Fa parte del Certification Program  che ha l’obiettivo di promuovere, amministrare e mantenere una serie di credenziali in ambito project / program / portfolio management che hanno raggiunto un totale di quasi un milione di certificati in tutto il mondo.

Per tutti i dettagli e per una descrizione competa del valore della credenziale e dei relativi costi vedi https://www.pmi.org/certifications/types/certified-associate-capm .

 

Nei profili formativi afferenti a: Tecniche di progettazione europea e Project Management, i docenti utilizzeranno anche le competenze e l’esperienza acquisita nel gruppo di lavoro EuroPM (iniziativa promossa e gestita dai 3 Chapter italiani del PMI® in collaborazione con Eurosportello Confesercenti) che ha l'obiettivo di focalizzare e diffondere delle good practices di project management nell’ambito dei progetti finanziati. Uno dei risultati è stato la definizione di un approccio a supporto della diffusione costituito da strumenti e template, da raccomandazioni e suggerimenti per personalizzare il foundational standard PMBOK® Guide rispetto ai bandi europei.